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...APPUNTI DI SCHERMA: estate 2014!

Quella del 2014 non fu un’estate qualsiasi.

Grazie al volere del maestro coreografo Miguel Angel Berna, chiamato per l’occasione a condurre la direzione artistica della Notte della Taranta, il ballo della scherma salentina ebbe l’occasione di prender parte al più importante evento estivo.

Perfetti sconosciuti a molti e dai nomi pressoché indifferenti almeno per quel che concerne i circuiti coreo-musicali, essendo poco inclini a rapporti semplicemente di riguardo, lamentavo al M° Berna che l’essere lì (sull’imponente palco della NdT) per circa poco meno di due minuti era un margine di tempo troppo stretto affinché qualcuno si potesse accorgere di noi (leggi Compagnia di Scherma Salentina).

Le facce dei maestri di scherma non hanno mai ispirato fiducia e sono ben distinte da quelle che di solito si amano. Dunque, come poter dare torto a quanti hanno nei confronti della scherma e, soprattutto degli schermitori, pregiudizi? Ma la scherma nasce presumibilmente da fattacci di strada, da zuffe clandestine e risse d’osteria, per futili e a volte anche senza acclarati motivi. E’ pressoché ovvio che soggetti ostili, burberi, spigolosi, senza mezze misure e a volte austeri e silenti si amino.  

Il M° Berna certo della propria esperienza replicò che, quel poco che saremmo riusciti a fare, sarebbe stato già tanto.

Il giorno del ‘concertone’ salimmo sul palco e quei due minuti infiniti furono l’evento nell’evento: fu una performance che creò un momento di suspense indescrivibile. Chi scrive ricorda le gambe tremule, gli occhi lucidi, tanta emozione e un silenzio inverosimile per tutta l’esibizione. Iniziarono i più anziani, M° Alfredo Barone e M° Flavio Olivares i quali si esibirono in una scherma splendida, poi fu la volta dei M° Donadei Leonardo e M° Barone Salvatore non meno bravi dei precedenti ed infine io, come soggetto spurio della scherma insegnata per discendenza e come rappresentante di un nuovo e fascinoso mondo della scherma salentina.

Ebbi l’occasione e la fortuna di ballare con il M° Miguel Angel Berna, con il quale chiudemmo il nostro grande momento. Ecco, fu un vero e proprio tableau vivant, uno spaccato d’altri tempi sul palco della NdT targata Berna.

Fu una bellissima esperienza che di lì a poco si replicò non più in Italia ma a Saragoza.

Era la scherma ad essere protagonista, la sua storia raccontata, la mia ricerca in atto, il passaggio del testimone avvenuto, il salto da un contesto culturale duro e meschino a quello d’elite e di nicchia compiuto, la rissa da strada o il ballo sulle piazze si erano trasmutati in arte per il palco, per il teatro.

Aveva ragione Miguel Angel Berna:

<<…Davide, poco è tanto!>>.

Ecco, al momento la scherma è poco. Ma a volte quel poco è già abbastanza. A volte, è tutto!!!

Grazie maestro, a nome della Compagnia di Scherma Salentina.

P.S.: Sarò eternamente grato a:

- Quanti hanno sempre creduto in ciò che faccio e incoraggiato a spingermi oltre le apparenze;

- Tutti coloro che mi hanno sempre visto correre dietro ad un sogno e che mi han dato del fallito, nei momenti in cui il sogno sembrava irraggiungibile. A quest’ultimi vanno i miei più grandi ringraziamenti, di cuore; siete VOI che nel momento in cui il percorso si presenta irto e tortuoso e tutto sembra vano, riaccendete la speranza e la voglia di perseguire testardamente nell’intento.

Con affetto, Davide Monaco