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L'arte del coltello nel Salento

L’arte della scherma con coltello nel Salento rappresenta una delle più notevoli manifestazioni della cultura popolare, che fin dai tempi più remoti è stata conservata e si continua a praticare in questo lembo di terra.
 
Questa disciplina, miscela di lotta e folclore, si è trasformata oggigiorno in un vero simbolo dell’identificazione del popolo salentino. Un’arte e una pratica ludica che, seppur minoritaria, è in aumento, con una certa proiezione nel futuro, ed è un esempio vivente della costanza di questo popolo nel mantenere le sue tradizioni.
Anche se per un periodo di tempo cadde in disuso persino la danza (che mima il duello rusticano con coltello), si narra che ancora si continua ad utilizzare il coltello come arma di autodifesa, per risolvere qualche conflitto o per dipanare qualche rancore o, addirittura, per far “abbassare la cresta” a qualcuno.
In un determinato periodo (ci troviamo intorno alla seconda metà del ‘900) era costume che i ragazzi di ogni famiglia si affrontassero per dimostrare la loro abilità marziale, durante le feste e i pellegrinaggi popolari che si celebravano nei paesini. In numerose occasioni dovevano affrontare veri e propri duelli per risentimenti che esistevano tra le famiglie. Anche se in qualsiasi luogo si poteva originare una lite, sembra che fossero le feste il luogo preferito per farlo, a volte per una semplice provocazione, altre per dimostrare la virilità o conquistare una donna.
Passò il tempo e la gente che praticava conservò devotamente l’Arte nel seno delle proprie famiglie. I nonni trasmisero questa sapienza ai loro figli e questi, ai loro, per un periodo di tempo difficile da ripercorrere. I signori facenti parte della Compagnia  di Scherma Salentina, si suppone siano tra gli unici indizi vivi, mantenuti fino a questo momento, dell’esistenza del duello danzato con coltello del Salento.
Per il semplice fatto, forse, di non essere un’arte proveniente dall’Oriente e che non esiste molta documentazione grafica ed audiovisiva, non ha risvegliato un particolare interesse nella comunità di praticanti marziali.